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Perla urbana del Veneto orientale e a ridosso della Laguna Veneta, Padova primeggia per le visite turistiche grazie ai luoghi storici che gelosamente conserva. In un contesto naturale tipico della Pianura Padana, mostra scorci cittadini simili a Venezia per via dei corsi d’acqua interni, senza però raggiungere la magnificenza dei canali veneziani.
Vissuta prima come autonomo borgo comunale, partecipò alle leghe militari contro l’imperatore Federico Barbarossa. Nulla poté contro la forza della vicina Venezia, che la conquistò ma contemporaneamente le diede un forte contributo alla crescita artistica. Le mura difensive furono erette per merito della Serenissima, a protezione della nascente Università e contro i vicini nemici.
Nella deliziosa ambientazione del centro storico di Padova troveremo:
Mura e porte cittadine Duomo e Battistero Basilica di Sant’Antonio da Padova Monumento Equestre al Gattamelata Cappella degli Scrovegni Palazzo della Ragione Palazzo del Bo
Ognuna di queste attrattive è un segno di riconoscimento per Padova del mondo. Il primo impatto si consuma nell’ammirazione verso le mura cittadine ben conservate. Ben tre se ne aggiunsero a quell’originaria romana, ormai andata distrutta. Cercate l’ingresso nelle varie porte di varco, come Porta Molino o Porta Altinate.
Dopo il benvenuto delle mura cittadine godetevi lo spettacolo con il Duomo di Padova e il vicino Battistero. Sapere che l’attuale chiesa è la terza versione dell’originaria, eretta nei primi secoli dopo Cristo, non lascia indifferenti. L’interno del Duomo è ornato da grandi pitture del periodo rinascimentale.
Le grandi file di turisti e fedeli si accumulano dinanzi alla celebre Basilica di Sant’Antonio da Padova, la chiesa che protegge le spoglie del Santo. L’originalità della costruzione è dovuta ai meravigliosi cicli di affreschi realizzati nelle cappelle interne. Da una bellezza all’altra, per ammirare due opere d’arte che compaiono spesso nei libri d’arte: la Cappella degli Scrovegn i e il Monumento Equestre dedicato al Gattamelata. La prima ospita il Ciclo di affreschi di Giotto, tra i più importanti della storia dell’arte; il secondo vanta la mano preziosa di Donatello.
I grandi palazzi del potere politico e nobiliare ancora occupano il suolo di Padova. Per esempio, Palazzo della Ragione si nota da lontano per il tetto molto simile a una nave rovesciata; effetto voluto dal suo progettista. Palazzo del Bo ospita l’Università di Padova con la sua storia risalente al 1222. L’ateneo dona vivacità culturale e presenza di giovani tra le vie del centro cittadino. Curiosi aneddoti sono legati ai padovani e alla loro vita passata. “I tre senza” è un modo di dire che indica altrettanti simboli di Padova, normalmente pronunciati in maniera incompleta: Santo, Caffè e Prato, rispettivamente rappresentano Sant’Antonio, Caffè Pedrocchi e Prato della Valle. “Le due Gatte” invece stanno a significare la Gatta di Sant’Andrea vicino all’omonima chiesa, e il Bastione della Gatta nei pressi dei Giardini della Colonna.
La tradizione gastronomica offre un repertorio di specialità alle quali è difficile sottrarsi. All’arcinota gallina padovana s’aggiunge tutto il repertorio di salumi e i caratteristici dolci, venduti nei negozi del centro. Peccati di gola che tenteranno la vostra dieta!
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