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Carrara, la Capitale del Marmo, città di ruote e di carri fra la Toscana e la Liguria |
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Fortitudo mea in rota (la mia forza è nella ruota)
Le origini della città di Carrara sono legate al suo pregiatissimo marmo, conosciuto in tutto il mondo fin dal tempo dei romani: il marmor lunensis o “marmo lunense”, estratto dalle cave delle Alpi Apuane ed esportato attraverso il porto di Luni, fu utilizzato per le più importanti costruzioni pubbliche di Roma e numerose dimore patrizie, a partire dall'epoca di Giulio Cesare. Nel V secolo l'attività estrattiva attraversò un periodo di stasi a causa delle invasioni barbariche, ma con il diffondersi del Cristianesimo il marmo tornò ad essere impiegato in grandi quantità, per la costruzione di edifici religiosi e per il loro arredo interno. Lo sviluppo dell' attività delle cave si dovette in particolar modo ai Maestri Comacini, a Nicola e a Giovanni Pisano, che utilizzarono il marmo per le loro opere principalmente nella zona dell' Italia centrale; durante il Rinascimento, Michelangelo era solito spingersi fino a Carrara, per scegliere personalmente i blocchi con cui realizzare le proprie sculture.
Il primo centro urbano di Carrara, era costituito dalla Pieve di S. Andrea (sec. Dodicesimo), oggi Cattedrale, che oltre ad essere ritenuta la più bella costruzione romanica della Provincia di Massa e Carrara, rappresenta anche il trionfo del suo marmo. Lo stemma della città è la ruota (fortitudo mea in rota), così come il suo nome deriva probabilmente da “Cararia” ovvero “il luogo dei carri”, quegli stessi carri sui quali veniva trasportato il marmo... Lo stemma è presente sulle facciate di alcuni edifici, compresa la Cattedrale. Verso la metà del 1500, i Cybo-Malaspina ampliarono e modificarono la struttura urbanistica della città; la nuova cinta di mura inglobava al suo interno la splendida Piazza Alberica e i borghi di Caffaggio e Grazzano. Durante il corso dell'Ottocento Carrara subì una nuova espansione territoriale, grazie alla crescita economica e demografica determinata dall'industria lapidea; nel secolo successivo infine, furono costruiti un porto ed un pontile per il commercio del marmo.
Che cosa visitare a Carrara Meraviglioso il Palazzo Cybo Malaspina, un complesso di edifici formato da un castello altomedievale e da un palazzo signorile rinascimentale; dal 1805 l'edificio è sede dell'Accademia di Belle Arti di Carrara. Per quanto concerne le architetture religiose invece, oltre al Duomo si possono visitare la Chiesa del Suffragio, la Chiesa e il Convento di San Francesco, la Chiesa Evangelica Metodista e la Chiesa di San Michele. Molto bella la Piazza Alberica, costruita nel 1600 per volere di Alberico I Cybo-Malaspina, contornata da eleganti edifici e con al centro una fontana, con vasca e leone di marmo, sormontata da una statua raffigurante la Duchessa Maria Beatrice d'Este. Pregevole anche la Piazza del Duomo (o Piazza “Drent”) di forma trapezoidale, che ospita tra gli altri edifici la casa dove dimorò Michelangelo. Infine il Teatro Animosi, costruito tra il 1836 ed il 1840 dall'architetto Giuseppe Pardini, d'ispirazione indubbiamente classica, con la facciata interamente realizzata in marmo.
Se state trascorrendo le vostre vacanze in Toscana, vi suggeriamo di prenotare un noleggio con conducente Firenze e di spingervi fin quassù, ai confini con la Liguria. Nelle vicinanze di Carrara potrete visitare inoltre la città di Massa e il suggestivo borgo di Fosdinovo, insieme ai loro imponenti castelli, appartenuti o a tutt'oggi appartenenti alla Famiglia dei Malaspina.

Caterina Pomini
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