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Fra mercatini e cultura nel quartiere di Santa Croce a Firenze. |
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Firenze è una città ricca di cultura ed arte, ma a volte anche di troppo turismo, che fa perdere il gusto originale dell'atmosfera fiorentina. A pochi minuti dal Duomo, sempre nel centro di Firenze, si trova il quartiere di Santa Croce.
In questa zona più tranquilla della città si possono ancora trovare i luoghi d'incontro e di vita dei fiorentini, privi di ristoranti turistici o negozi di souvenir. E fra mercatini di frutta e verdura, o d'antiquariato, non mancano anche meravigliose ed imponenti architetture gotiche che si nascondono in ogni angolo della città. Ecco cosa visitare nel quartiere di Santa Croce: il mercatino di Sant'Ambrogio il mercatino delle Pulci la chiesa di Santa Croce Tutte le mattine dal lunedì al sabato in piazza Ghiberti c'è il mercatino di Sant'Ambrogio di generi alimentari e di vestiti molto economici. Molti fiorentini si recano là per i loro acquisti, e l'atmosfera è molto pittoresca ed originale. Esiste anche una struttura al chiuso dove si posso mangiare semplici piatti della cucina fiorentina, come il lampredotto o la ribollita, in piccole tavole calde dal servizio rapido ma piacevole. Camminando lungo la vivace e pedonale borgo la Croce, costeggiata da piccoli negozi, si arriva in piazza dei Ciompi. Dalla “loggia del pesce”, un porticato aperto, si estendono i 24 stand del mercatino delle Pulci. Anche qui non si troveranno certamente souvenir, ma piuttosto oggetti, mobili o curiosità d'altri tempi. Trattando sul prezzo si possono fare anche dei buoni affari, ma soprattutto si può entrare in contatto con l'umorismo e la simpatia tipica dei commercianti fiorentini. Ogni ultima domenica del mese anche le strade intorno alla piazza si ricoprono di stand e il mercato diventa molto più ampio e ricco. Borgo Allegri è una bella stradina che porta direttamente alla chiesa di Santa Croce famosa per le personalità che vi sono sepolte. Una curiosità della chiesa è data dalle cappelle affrescate da Giotto. Com'era uso intorno al 1300 i ricchi fiorentini finanziavano i lavori di decorazione delle chiese non solo per la loro dedizione alla religione, ma anche per espiare qualche piccola colpa terrena. In questo caso due importanti famiglie di mercanti e banchieri, diventate ricche e potenti, i Bardi e i Peruzzi, si occuparono delle due omonime cappelle, e per affrescarle chiamarono proprio Giotto, l'artista più famoso e pagato dell'epoca. Forse era un modo per ostentare un po'della loro ricchezza, o forse, chissà, le loro colpe non erano poi così piccole..! |