Macerata - Wonderful Italy
 
 
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Macerata-neifile255-onflickrA poca strada dalle rive adriatiche e immersa tra le naturali meraviglie dell’Appennino centrale, Macerata ha saputo valorizzare quanto di meglio possiede nel suo repertorio di storia e cultura. Macerata non è un grosso centro e la vita scorre tranquilla, a misura d’uomo e nel rispetto delle tradizioni. Venire qualche giorno qui permetterà di rilassarsi e conoscere, anzi amare, una delle zone più belle delle Marche.
Prima di entrare tra i possedimenti dello Stato pontificio, vide un forte sviluppo urbano che le conferì la bellezza che oggi vanta. Le mura difensive sono opera degli Sforza, che s’impossessarono della città già nel Quattrocento. Il secolo seguente è considerato il periodo d’oro dello sviluppo artistico di Macerata, prima che il Papa le togliesse gran parte dell’autonomia comunale.


Sferisterio_facciataUn possibile itinerario per le vie di Macerata include alcuni luoghi da visitare:
Piazza della Libertà
Palazzo della Prefettura
Palazzo Comunale
Pinacoteca comunale
Cattedrale
Sferisterio
Chiesa di Santa Maria delle Vergini


Piazza della Libertà
si trova nel centro storico, ambientata in una coreografia quasi artificiale, per come si mostra bella. Sulla piccola superficie della piazza si affaccia il maestoso Palazzo della Prefettura con l’alta Torre dell’orologio. Non è da meno la Chiesa di San Paolo con la facciata esterna interamente in cotto.

Macerata-2Il Palazzo Comunale prosegue la tradizione in cotto delle costruzioni di Macerata, risultando interessante per il cortile interno in cui risiedono varie raccolte archeologiche. La Cattedrale è il luogo di culto più frequentato e merita molte foto ricordo, per via dell’interno decorato da pitture e mosaici. Un altro riferimento al sacro è doveroso per descrivere la Chiesa di Santa Maria delle Vergini, una splendida chiesa del Cinquecento costruita su un progetto del Bramante e con opere di Tintoretto.

Sferisterio-MacerataProseguendo il percorso dentro Macerata, l’interesse volge tutto verso lo Sferisterio. Il nome anomalo rappresenta un altrettanto “strano” teatro all’aperto. Particolarmente frequentato in estate, ospita una stagione lirica di primo livello che richiama artisti di fama internazionale, vista l’acustica di alto livello. La forma circolare gli dà un’atmosfera degna dei migliori teatri italiani.

In ogni guida gastronomica che si rispetti al nome di Macerata è associato il piatto tipico dei vincisgrassi. Tutto ciò che ruota a questa ricetta, dalle origini del nome alla preparazione, merita di essere conosciuto. La leggenda narra che “vincisgrassi” derivi dal nome del combattente austriaco Windisch Graetz che si batté contro Napoleone. Poco importa se ciò è vero, di fronte alla bontà di queste lasagne, cui si aggiunge un ragù ricco di rigagli di pollo e altre carni. Nei menù dei ristoranti di Macerata troverete pure le parmigiane a base di cardi, rigorosamente annaffiate da vino bianco Doc prodotto nei circostanti Colli marchigiani.sibillini-gigi62-onflickr

In estate, durante l’inverno o nelle mezze stagioni, una puntata al territorio circostante è doverosa, soprattutto se pensiamo al Parco Nazionale dei Sibillini: nei mesi caldi è luogo di frescura e trekking; durante l’inverno è un riferimento per weekend “bianchi” tra le piste sciistiche di Forche Canapine.

In estate, durante l’inverno o nelle mezze stagioni, una puntata al territorio circostante è doverosa, soprattutto se pensiamo al Parco Nazionale dei Sibillini: nei mesi caldi è luogo di frescura e trekking; durante l’inverno è un riferimento per weekend “bianchi” tra le piste sciistiche di Forche Canapine.