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Castellaro Lagusello, uno dei borghi più belli d'Italia, nel cuore delle colline moreniche mantovane |
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Il piccolissimo borgo di Castellaro Lagusello si trova in provincia di Mantova, a circa metà strada tra la città dei Gonzaga e il vostro hotel a Sirmione; se soggiornate in questa zona del Garda, per arrivare fin qui impiegherete circa 30 minuti e noi dal canto nostro, vi consigliamo vivamente di farci un salto, fosse anche solo per una velocissima visita.
Castellaro nacque intorno all'XI secolo come semplice cinta muraria, si trattava in origine di un rifugio temporaneo affacciato su un piccolo lago a forma di cuore. La plebem de Castellaro viene menzionata per la prima volta in un documento di Papa Eugenio del 1145, che riporta l'elenco delle pievi dipendenti dalla diocesi della vicina Verona. Nel 1391 Gian Galeazzo Visconti cedette il piccolo forte a Francesco Gonzaga, per poi riappropiarsene l'anno successivo; nel 1405 il fortilizio passò di nuovo ai Gonzaga, che ne rimasero i proprietari fino al 1441. Agli inizi del 1600 Castellaro perse del tutto la sua funzione difensiva e sia il lago che la piccola fortezza furono messi all'asta e acquistati, per 545 ducati, dai Conti Arrighi. Circa due secoli più tardi, il borgo entrò a far parte del Regno Lombardo-Veneto.
Oggi si accede al paese dal lato settentrionale, attraverso un'ampia porta, sovrastata da un'alta torre quadrata, detta dell'orologio. Camminando, s'incontra quasi subito la chiesa barocca intitolata a San Nicola, in cui è conservata una Madonna in legno del 1400. Attraverso alcuni vicoletti molto silenziosi, si arriva ad una piazzetta, sulla quale si affaccia l'ottocentesca Villa Arrighi (oggi appartenente ai Conti Tacoli e visitabile esclusivamente su richiesta), che incorpora un fortilizio padronale, con mura di cinta a merli guelfi e bifore, dalle quali si può ammirare il lago e la splendida campagna circostante. Villa Arrighi, non è altro che lo sviluppo del precedente castello feudale, per questa ragione include anche la Chiesetta di S. Giuseppe (ultimata nel 1737) che conserva alcuni dipinti del Seicento. La chiesetta si apre sulla piazza dalla quale si accede al lago attraverso una scalinata, le barche di legno ormeggiate vicino alla riva vanno a completare il quadretto bucolico.
Arrivare a Castellaro è più o meno come fare un tuffo in un'altra dimensione, il paesaggio si discosta enormemente dalle brutture della Pianura Padana, qui troverete soltanto le antiche mura guelfe, la pavimentazione in pietre di fiume, i sassi a vista della canonica e delle abitazioni... Un borgo fuori dal tempo, sperduto nelle campagne tra Monzambano e Cavriana, annoverato tra l'altro come uno dei “Borghi più Belli d'Italia”.
Se arrivate da Sirmione potete viaggiare con la vostra auto lungo la Strada Comunale della Roveglia e poi proseguire sulla SP18; se arrivate da Mantova potete prendere la SS236 e SP19, oppure la variante SS236 e SP21.
Caterina Pomini
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