Il Vittoriale di Gabriele D'Annunzio, magnifico complesso monumentale sulla sponda bresciana del Lago di Garda - Wonderful Italy
Il Vittoriale di Gabriele D'Annunzio, magnifico complesso monumentale sulla sponda bresciana del Lago di Garda | Stampa |
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Se state trascorrendo le vostre vacanze sul Lago di Garda, ovunque vi troviate, sappiate che non potete certamente mancare di visitare il magnifico complesso del Vittoriale, in località Gardone Riviera.

All'interno della “roccaforte”, voluta dal poeta Gabriele D'Annunzio, si trovano la Prioria (ovvero la villa), il Museo della Guerra, un Auditorium, lo SVA 10 del volo su Vienna, la Nave Puglia, il Mausoleo e le auto, il tutto racchiuso in un contesto di parchi e giardini che occupano circa il 50% dell'area.
Il Vittoriale non è soltanto una villa sfarzosa e suggestiva, ma un vero e proprio insieme di edifici, strade, piazze, teatri, parchi, giardini e corsi d'acqua, in memoria della vita del Vate e delle imprese degli italiani durante il corso della prima guerra mondiale.

Nel punto più elevato del complesso infatti, si trova il mausoleo, dove sono conservate le spoglie di Gabriele D'Annunzio e di alcuni legionari che presero parte alla spedizione di Fiume.

Gabriele D'Annunzio giunse sulla collina di Gardone Riviera nel febbraio del 1921 e affittò la Villa di Cargnacco, che era appartenuta precedentemente a Henry Thode, un famoso studioso di storia dell'arte; il poeta acquistò la villa nel mese di ottobre e in novembre, l'architetto Giancarlo Maroni si occupò di iniziarne la ristrutturazione.
La Prioria si compone di una ventina di ambienti e vanta una biblioteca di 33.000 volumi tra letteratura italiana e francese, storia, arte e diverse edizioni pregiate ed antiche; tutti i locali della Prioria sono immersi nella penombra, in quanto D'Annunzio soffriva di fotofobia e la luce diretta rappresentava ovviamente un'avversità.
Tra i numerosi ambienti di questa villa splendida, spiccano la Stanza della Musica, completamente rivestita di damaschi neri e oro per agevolare l'acustica e la riflessione; oppure la Stanza della Leda (la stanza da letto) che deve il proprio nome a un gesso raffigurante il mito di Leda, figlia di Testio e moglie di Tindaro, re di Sparta, della quale si era innamorato anche Zeus e che per averla si trasformò in cigno.
Altre stanze davvero bellissime e caratterizzate da forti significati simbolici sono: il Bagno Blu (che raccoglie al suo interno circa 850 oggetti che alimentano quel senso di paura del vuoto o cenofobia, divenuto qui simbolo del superfluo e del marginale), la Stanza del Lebbroso (pensata come camera ardente e impreziosita dal letto delle due età, le quali forme richiamano sia quelle di una culla che quelle di una bara), lo Scrittoio del Monco (un piccolo studio al piano superiore dove il Vate usava ritirarsi a sbrigare la corrispondenza), la Zambracca (il guardaroba dove il poeta morì la sera del 1 marzo 1938), l'Officina (dedicata all'arte, dove D'Annunzio trascorreva la maggior parte del tempo) e la Stanza di Chell o sala da pranzo, che deve il proprio nome alla presenza di una tartaruga posta a capotavola.

Il Museo della Guerra si trova all'interno del Palazzo di Schifamondo , che avrebbe dovuto diventare la nuova residenza del poeta, ma che alla sua morte non era ancora finito. Il palazzo venne pensato come un transatlantico, con tanto di oblò, vetrate alabastrine, stanze rivestite di legno, corridoi alti e stretti e uno studio che ricorda il ponte di comando di una nave.

I giardini del Vittoriale presentano un notevole significato storico-ambientale e accolgono splendide terrazze digradanti, antiche limonaie, spazi consacrati alla meditazione, la Fontana del Delfino, la parte anteriore della Nave Puglia (montata su un pendio verso il lago) e il “Mausoleo degli eroi”, ispirato al Castel S.Angelo e alle necropoli etrusche, circondato da tre cinta di mura.

Il Vittoriale di Gabriele D'Annunzio


Potete visitare il Vittoriale tutto l'anno (24/25 dicembre e 1 gennaio esclusi) ed è possibile effettuare visite libere o guidate,
il personale del vostro hotel a Sirmione sarà felice di effettuare una telefonata per prenotare la vostra visita.

Caterina Pomini