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Anghiari, un castrum inespugnabile tra il Tevere e l'Arno |
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Anghiari si trova in provincia di Arezzo, dall'alto della sua collina di ghiaia domina l'intera Valtiberina e per chi ancora non lo sapesse, non solo è uno dei borghi più belli della Toscana, ma dell'Italia intera. Il nucleo originario di Anghiari risale all'XI secolo, grazie alle sue mura duecentesche fu un bastione inviolabile e soprattutto nel Medioevo, fu davvero molto importante a causa della sua posizione strategica. Il 29 Giugno 1440 le truppe fiorentine e papali annientarono l'esercito milanese di Filippo Maria Visconti nella pianura sotto le mura in occasione della famosa battaglia di Anghiari, la vittoria portò a una riduzione delle ambizioni territoriali lombarde e ad un'espansione dei possedimenti di Firenze ad oriente, consacrando inoltre la cittadina come alleata e testimone della civiltà fiorentina. Leonardo da Vinci iniziò un dipinto celebrativo della battaglia, destinato ad essere esposto in Palazzo Vecchio a Firenze; oggi il quadro è andato purtroppo perduto a causa del processo di dessiccazione, ma ci rimangono fortunatamente alcune copie, una di Rubens in particolare, conservata al Louvre di Parigi.
Se state trascorrendo le vostre vacanze in Toscana e desiderate avventurarvi fino ai suoi confini orientali, tutto quello che dovete fare è scegliere il noleggio auto con conducente che preferite e partire alla scoperta di queste zone. Una volta giunti ad Anghiari, potete avventurarvi lungo gli antichi vicoli del borgo, il centro storico è ricco di piccole botteghe artigiane, che ci raccontano della passione, attitudine e tradizione di un paese che sull'artigianato ha costruito le proprie fondamenta. All'interno delle loro botteghe gli artigiani portano avanti attività quali la lavorazione della ceramica, del ferro, dei tessuti e del legno e gli antiquari arrivano fin qui alla ricerca delle più svariate testimonianze del passato e dei suoi famosi restauratori, capaci di riportare qualsiasi oggetto al suo originario splendore. L'antica e suggestiva Via di Ronda conduce attraverso un cunicolo scavato nella breccia serrata al Pozzo di Sant'Agostino, realizzato nel 1323, probabilmente allo scopo di intercettare una sorgente d'acqua, che doveva sgorgare in prossimità delle fondamenta della cerchia muraria. Altri monumenti d'interesse sono la Chiesa di Sant'Agostino, le cui origini sono legate al passaggio di Thomas Becket, cancelliere di Enrico II d'Inghilterra ed arcivescovo di Canterbury, il Monastero di S.Martino (la rocca originaria che costituì il primo nucleo del Castrum Anglaris), la Chiesa e il Convento della Croce (la prima fondata nel 1499 nel luogo dove San Francesco aveva piantato una croce e benedetto la Valle del Tevere), Palazzo Pretorio, Palazzo Marzocco e il Teatro dei Ricomposti.
Harold Donaldson Eberlein scrisse nel 1929: “Anghiari è un luogo che rivela il proprio incanto solo per gradi, e anche allora solo al viaggiatore che vuole andare in giro e far uso dei propri occhi”... Noi ci permettiamo di contraddirlo: Anghiari colpisce lo sguardo del viaggiatore più distratto e rivela subito il suo incanto... Vi basterà non chiudere gli occhi, viaggiando lungo la statale che proviene da Sansepolcro o da Caprese Michelangelo, esplorare a piedi i primi metri di Via di Ronda (magari al crepuscolo), oppure ammirare il panorama da un punto a caso lungo il perimetro delle sue mura, per capire (e in un attimo) quello di cui andiamo scrivendo.
Caterina Pomini |