Gallicano, nel cuore della valle dei folletti, a due passi dalle Apuane e dall'Appennino - Wonderful Italy
 
 
Home Itinerari Toscana Gallicano, nel cuore della valle dei folletti, a due passi dalle Apuane e dall'Appennino

Nord Italia

Italia Centrale

Italia del Sud

Gallicano, nel cuore della valle dei folletti, a due passi dalle Apuane e dall'Appennino Stampa E-mail
Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 
Se avete intenzione di andare a farvi un giro in Garfagnana, dovete sapere che Gallicano rappresenta la base ideale per muoversi alla scoperta di questa valle incantevole: il paese si trova nel bel mezzo della valle dei folletti, a due passi dall'Appennino e dal Massiccio delle Panie, che se non lo sapete rappresenta il cuore delle Alpi Apuane.
Il territorio di Gallicano è caratterizzato da diversi ambienti, nella Piana del Serchio ad esempio, si trovano delle eccellenti sorgenti termali, le colline ricoperte di boschi si specchiano nelle pacifiche acque dei Laghi di Trombacco e di Turrite Cava, salendo di quota invece, s'incontrano i rilievi del Monte Penna e del Palodina, costituiti da rocce metamorfiche che, sotto l'azione degli eventi atmosferici, hanno subito diffusi fenomeni di carsismo, creando nel sottosuolo scenari mozzafiato come la “Buca di Castelvenere” e la vicina Grotta del Vento.

Gallicano si trova arroccato sul versante destro della Turrite e si sviluppa intorno alla Chiesa di S. Jacopo. Passeggiando per le vie del centro, si notano il Palazzo Comunale, la sede medievale del corpo di guardia, la fonte pubblica di Via Cavour, la Cappella di S. Rocco e la stretta Via D. Bertini che conduce fino al Duomo, proseguendo oltre la quale si possono raggiungere i ruderi della Rocca. A circa 11 km da Gallicano, sorge il piccolo paese di Trassilico, dove la vista si apre sulla Pania della Croce, il Monte Forato e l'Appennino Tosco Emiliano: se pensate di godervi il panorama, la rocca del paese è il punto d'osservazione ideale.

Probabilmente avrete già compreso che le principali attrattive di questa zona sono i percorsi naturalistici. Da Gallicano si può raggiungere facilmente l'Eremo di Calomini ad esempio, costituito esternamente da un portico che adorna la facciata di due chiese: una in stile settecentesco, l'altra scavata nella roccia a colpi di scalpello. Per raggiungere la parete a strapiombo, nella quale l'Eremo è incassato per ben 15 metri all'interno della roccia, da Gallicano si prende la strada che conduce a Fornovolasco e alla Grotta del Vento, lasciato sulla sinistra il bivio per Verni e Trassilico, si arriva a una stretta stradina, che in meno di un chilometro vi porta a destinazione.
Come accennato prima, da Gallicano si può raggiungere anche la Grotta del Vento, una tra le più importanti d'Europa, dal centro del paese infatti dista appena 12 km.
All'interno di questa grotta, la temperatura si mantiene sempre su un valore di +10, 7°C (il vento è dovuto alla differenza di temperatura che intercorre tra l'interno e l'esterno) e l'ambiente sotterraneo è al riparo dalle intemperie, perciò le visite possono svolgersi sempre senza alcuna complicazione, in qualsiasi stagione vi troviate a trascorrere le vostre vacanze in Toscana. I percorsi turistici hanno una durata di 1, 2 e 3 ore: il primo percorre gallerie caratterizzate da concrezioni multicolori; il secondo comprende l' itinerario precedente, ma prosegue scendendo di 75 metri fino a raggiungere la parte più profonda dell'antro; il terzo, il più lungo d'Europa, ripete i primi due percorsi, ma prevede anche la risalita di un pozzo verticale, alto circa 80 metri.
Chi visita questa grotta in genere coglie l'occasione per estendere la propria escursione anche alle attrattive presenti in superficie: le Gole di Trombacco ad esempio (occupate in parte dalle acque di un lago verdissimo), l'Altopiano della Vetricia (con i suoi infiniti crepacci e dalle stravaganti forme d'erosione), i bellissimi panorami del Massiccio delle Panie ed il Monte Forato, con il suo ciclopico arco naturale scavato nella roccia calcarea (davvero spettacolare).

Una piccola curiosità...
La Pania della Secca si congiunge alla Pania della Croce per mezzo di un crinale roccioso, osservandole all'orizzonte ci si accorgerà facilmente che le due cime disegnano il profilo di un gigante disteso ed addormentato: per questo motivo la Pania è conosciuta da tutti come “l'uomo morto”!

Se venite da queste parti, l'ideale ovviamente sarebbe avere la possibilità di arrivarci in macchina;
se però non ne possedete una, potete sempre contattare il noleggio con conducente FirenzeGrotta del Vento.

Caterina Pomini