La Valle delle Fonti e... All'improvviso i ruderi del Villaggio di Mirteto - Wonderful Italy
 
 
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La Valle delle Fonti e... All'improvviso i ruderi del Villaggio di Mirteto Stampa E-mail
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Molti turisti arrivano a Pisa per visitare la Piazza dei Miracoli, altri si riversano sulle spiagge di Tirrenia, Marina di Vecchiano, Marina di Pisa e Calambrone; pochi invece sanno che a due passi dalla città, nel contesto dei Monti Pisani, esiste un'area naturale protetta di rara bellezza: la Valle delle Fonti (o Via delle Fonti), compresa nel territorio comunale di San Giuliano Terme. Il nome della valle deriva dalla presenza, lungo tutto il percorso che sale fino al monte, di varie fonti, dalle quali si dirama l'antico acquedotto mediceo che attraversa la provincia di Pisa; con un'estensione di circa 193 ettari, domina e si insinua nell'abitato di Asciano e rappresenta un ambiente di notevole interesse naturalistico, storico e sociale. La sua fitta vegetazione nasconde anche le suggestive rovine dell'Eremo medievale di Mirteto, insieme a quelle del suo antico villaggio.
Monastero di Mirteto
Per arrivare a Mirteto dovete raggiungere Asciano Pisano, dunque se state trascorrendo le vostre vacanze in Toscana, vi consigliamo di scegliere il noleggio auto con conducente che preferite e farvi condurre fin qui. Da Asciano dovrete salire fino alla chiesa, svoltare a destra e percorrere Via Barachini fino alla fine; il sentiero che porta a Mirteto non è molto difficile, anzi il percorso è abbastanza breve e soprattutto all'inizio si snoda nella parte inferiore della Valle delle Fonti, dove troverete aree di sosta attrezzate e potrete ammirare l'antico sistema di raccolta delle acque per l'Acquedotto Mediceo.
Il “Cisternone” (l'elemento di maggior rilievo architettonico) aveva la funzione di stoccaggio delle acque da utilizzare in caso di intorbidamento per eventi meteorici particolarmente intensi; da qui, l'acqua scorreva in una galleria sotto terra fino al bottino di San Rocco, per poi raggiungere le fonti pubbliche di Pisa.
Oltrepassati numerosi “bottini di raccolta idrica” vi imbatterete in un ponticello, dove troverete un pannello esaustivo sui percorsi della valle: tra i due sentieri che si possono prendere per arrivare a Mirteto, vi consigliamo di percorrere quello di sinistra che attraversa il ponte. Dunque si tratta di seguire i segni di sentiero C.A.I., inizierete a salire e dopo circa una mezz'ora scorgerete gli alberi da frutto e i relitti delle coltivazioni degli antichi abitanti... Mirteto emergerà dalla Macchia quasi improvvisamente, insieme alle rovine del suo splendido monastero. Il Monastero di Santa Maria di Mirteto risale all'anno 1000, il soffitto è crollato, ma le pareti, l'abside, l'altare e una parte del pavimento appaiono ancora ben conservati; l'antico villaggio è abbandonato ormai da tempo, ma l'atmosfera unica che da sempre lo contraddistingue, ha reso questo luogo una delle mete più battute dagli escursionisti.

Finita l'escursione, potete scegliere di percorrere un altro sentiero, oppure regalarvi una piacevole sosta ai bagni di San Giuliano. Nel caso vogliate fermarvi a cena, vi consigliamo vivamente il ristorante “Il Foro” in Via C.Barsotti 21, sempre in località San Giuliano … Giacomo Lorenzi, uno dei padroni di casa più gentili e spiritosi che si siano mai visti, sarà lieto di illustrarvi i gustosissimi piatti del giorno.

Caterina Pomini