Pianosa, le acque trasparenti di un'isola blindata - Wonderful Italy
 
 
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Pianosa, le acque trasparenti di un'isola blindata Stampa E-mail
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A circa 13 km a sud ovest dell'Isola d'Elba si trova Pianosa, l'unica priva di alture compresa nel Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano: complessivamente pianeggiante, nel suo punto più alto raggiunge i soli 29 metri. Di forma approssimativamente triangolare, è caratterizzata da tratti di costa rocciosa che si alternano a tratti sabbiosi, il principale dei quali è Cala Giovanna, una spiaggia bianca di granelli finissimi, unico punto dell'isola in cui la balneazione è ammessa. L'isola fu abitata sin dall'epoca preistorica; in epoca romana fu chiamata Planasia e venne utilizzata come luogo di deportazione (tra le costruzioni antiche spiccano le rovine di una villa romana e un sistema di catacombe scavato su due livelli). Nel Medioevo Pianosa fu per molto tempo motivo di dispute tra Pisa e Genova, infine, nel 1399 passò definitivamente sotto il dominio di Piombino. Successivamente l'isola fu popolata a più riprese per poi venire completamente abbandonata, piccole colonie di elbani ritornavano a Pianosa soltanto nei periodi favorevoli alla pesca.

Nel 1858 il Granducato di Toscana istituì la colonia penale agricola della Pianosa e sull'isola vennero traslocati i condannati destinati ad occuparsi dei lavori nei campi.
In epoca moderna Pianosa ospitò il carcere di massima sicurezza dove furono detenuti soprattutto alcuni pericolosi esponenti mafiosi o appartenenti ad organizzazioni terroristiche. Il carcere venne chiuso definitivamente nell'Agosto del 1998 e ciò ha permesso di tutelare l'ambiente naturale marino e terrestre. Attualmente sull'isola vivono solo pochi detenuti semiliberi e alcuni agenti di polizia penitenziaria.

La visita guidata dell'isola è possibile da aprile ad ottobre con imbarco da Piombino, Marina di Campo, Rio Marina e Porto Azzurro. Se pensate di trascorrere le vostre vacanze in Toscana e avete intenzione di visitarla, l'ideale sarebbe scegliere un noleggio auto con conducente Firenze, imbarcarsi da Piombino per l'Isola d'Elba (visitabile preferibilmente in macchina) e solo successivamente abbandonare l'auto per salpare in direzione di Pianosa da uno dei tre porti precedentemente citati.
Il mare di Pianosa è popolato da cernie, dentici, spigole, triglie giganti e mante; i suoi fondali sono tra i più ricchi dell'Arcipelago Toscano e questo sia perché sono stati sempre protetti dalla pesca indiscriminata, sia perché la presenza del penitenziario ha imposto inevitabilmente un certo isolamento.
Oggi un'associazione onlus per la difesa dell'isola ne protegge l'aspetto e l'ambiente marino, sull'isola nidificano anche diverse specie di uccelli come i gabbiani corsi, i falchi pellegrini, le poiane, i marangoni dal ciuffo, le ghiandaie marine e le aquile minori.

Al di là del suo mare, che non ha nulla da invidiare a quello dei dei Caraibi, l'isola è particolarmente suggestiva anche per il suo “paese fantasma” che essendo completamente demaniale, era abitato unicamente dalle fIl mare di Pianosa da Cala Giovannaamiglie dei dipendenti del carcere, che una volta portato a termine il loro servizio, abbandonavano l'isola.

Caterina Pomini