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Pitigliano, piccola Gerusalemme della Toscana |
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Se si arriva a Pitigliano dal mare, percorrendo la Statale 74, sulla destra, in prossimità di una curva, compare improvvisamente la suggestiva rupe tufacea, sormontata dagli edifici caratteristici e circondata su tre lati da altrettanti burroni, pieni di grotte scavate nel tufo. La città di Pitigliano fu fondata dai Romani nelle vicinanze di necropoli ed insediamenti etruschi, divenne nel Medioevo una proprietà della famiglia Aldobrandeschi per poi passare sotto il controllo degli Orsini; nel 1608 venne acquisita dai Medici che la incorporarono infine nel Granducato di Toscana. Pitigliano è nota anche come “la piccola Gerusalemme” a causa della storica presenza di una comunità ebraica piuttosto numerosa, da sempre ben integrata nel contesto sociale della cittadina e che all'interno del centro storico aveva anche la propria sinagoga. La nascita della comunità risale al XVI secolo, a testimonianza della sua importanza restano ancora oggi lo splendido quartiere dell'antico ghetto, la sinagoga e il piccolo cimitero sulla statale per Manciano. L'antico ghetto ebraico si sviluppa intorno alla sinagoga, lungo il tragitto dell'odierna Via Zuccarelli e in alcuni vicoli che si diramano da questa, sotto il tempio ebraico si trovano i locali riservati al Bagno Rituale, il forno delle Azzime, la Macelleria kasher, la Cantina kasher e la Tintoria.
Il piccolo cimitero israelitico (visitabile solo su appuntamento) è costruito su un piccolo pianoro di tufo e domina uno dei tornanti della statale che proviene da Manciano, fu costruito nella seconda metà del Cinquecento per volere di Niccolò IV Orsini, che donò al proprio medico il terreno su cui sorge il cimitero per potervi seppellire la moglie. Soltanto successivamente fu accordata la realizzazione di un vero e proprio spazio cimiteriale, per dare all'intera comunità ebraica pitiglianese l'opportunità di seppellirvi i propri cari.
Il Museo della Cultura Ebraica è il punto d'ingresso per le visite alla sinagoga e a tutto il complesso monumentale, al suo interno si trovano testimonianze ed oggetti della cultura ebraica.
Durante le terribili persecuzioni del secondo conflitto mondiale, molti ebrei trovarono la salvezza grazie alla protezione della popolazione locale, che offrì loro ospitalità, rifugio ed assistenza, nonostante le conseguenze evidenti alle quali sarebbe potuta andare incontro. Si chiuse così una lunga vicenda di tolleranza, stima, amicizia ed affetto, che rappresenta il valore centrale dell'esemplare esperienza della città di Pitigliano. Oggi, nonostante la comunità ebraica sia ridotta a pochi singoli, questo antico rapporto continua in altre forme, dal restauro e conservazione del patrimonio ebraico alla scelta di produrre vino kasher nella Cantina Cooperativa della città.
Se state trascorrendo le vostre vacanze in Toscana una visita a questa cittadina è vivamente consigliata, in zona oltretutto si trovano anche le interessantissime Vie Cave, il borgo di Sorana e le sue famosissime necropoli. Vi consigliamo inoltre di prenotare un servizio come noleggio con conducente Firenze, la strada che porta a Pitigliano è decisamente bellissima, ma se dovete guidare non ve la godrete più di tanto!
Caterina Pomini
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