Consulenze

Consulenza legale sul franchising: le criticità più consuete

Consulenza legale sul franchising le criticità più consuete

La consulenza legale sul franchising si rivolge in modo specifico agli imprenditori che hanno stipulato dei contratti di franchising, affiliandosi così ad una società che ha offerto loro tale opportunità.
Ma in quali casi può rendersi necessaria una consulenza sul contratto di franchising? Cerchiamo di rispondere nel dettaglio, non prima di una doverosa premessa.

Che cos’è il franchising?

Quella del franchising è una formula commerciale che si è diffusa tantissimo negli ultimi anni e che può rivelarsi molto interessante per entrambe le parti che pongono in essere l’accordo.
Ogni affiliazione in franchising presenta specifiche caratteristiche, proprio per questo si parla appunto di consulenza sul contratto di franchising, tuttavia è comunque possibile indicare dei tratti distintivi di carattere generale.
L’affiliato, ovvero chi apre un nuovo punto vendita con tale formula, instaura il rapporto con un affiliante, il quale è ovviamente un marchio che gode già di blasone ed autorevolezza nel settore in cui opera.
Con il franchising l’affiliato può esibire il brand della società affiliante, e questo può garantire enormi vantaggi a livello di marketing, godendo anche di altri aiuti da parte della “casa madre” come ad esempio forniture materiali, formazione per il personale e quant’altro, per contro l’affiliato si impegna a riconoscere con regolarità all’affiliante una percentuale dei propri ricavi.

Assistenza legale sul franchising: quando è opportuna?

Una consulenza legale sul franchising può rendersi necessaria laddove l’affiliato, appunto, noti delle dinamiche non in linea con quanto definito dal contratto, proprio per questo questi servizi sono definiti consulenza sul contratto di franchising.
I motivi che portano gli imprenditori a rivolgersi ad uno studio legale per il franchising possono essere svariati, scopriamone alcuni particolarmente consueti.

1 – Imposizioni troppo stringenti da parte dell’affiliante

Anzitutto, può accadere che l’affiliante effettui delle imposizioni troppo stringenti al proprio affiliato: molti imprenditori in franchising, ad esempio, contattano uno studio legale per il franchising lamentando il fatto che il brand imponga prezzi al consumatore poco concorrenziali, oppure il fatto che gli vengano imposti acquisti di merce eccessivi in rapporto al volume d’affari effettivamente sviluppato.
Fattispecie come queste, come si può ben intuire, possono rendere molto difficoltosa la gestione dell’azienda, riducendo in modo significativo i margini di guadagno.

2 – Forniture insufficienti o tardive

Altrettanto frequente è che un affiliato si rivolga ad uno studio legale per il franchising perché il brand a cui è affiliato non ha fornito i materiali dovuti nelle quantità e nei tempi stabiliti da contratto.
Anche casi come questi possono rivelarsi estremamente problematici e possono mettere a serio rischio il regolare svolgimento dell’attività professionale, di conseguenza un’assistenza legale sul franchising è destinata a rivelarsi più che opportuna.

3 – Aspettative di guadagno non realistiche

Una consulenza legale sul franchising può essere richiesta anche per il fatto che l’affiliante abbia specificato al proprio affiliato delle aspettative di guadagno le quali si rivelano poco realistiche.
Non è raro che delle società che operano in questo modo tendano a “gonfiare” le stime dei possibili business dei propri affiliati per accrescere la propria rete commerciale sul territorio, tuttavia se l’affiliato ha comunque rispettato tutte le disposizioni (dimensioni del negozio, esibizione del marchio, zona di apertura e quant’altro), ma i volumi di incasso sono ben distanti da quanto specificato dall’affiliante, un’assistenza legale sul franchising può essere assolutamente opportuna.

Similar Posts