Il mondo dell’auto è ad un crocevia importante, anzi, fondamentale. Le preoccupazioni da parte dei governi e del pubblico riguardanti l’impatto sull’ambiente delle auto e dei trasporti in generale crescono giorno dopo giorno.

C’è bisogno di risposte, concrete e non soltanto a livello di impegno futuro, risposte che però hanno un nome e che hanno anche degli attori principali, che si stanno caricando sulle spalle la necessità, a livello mondiale, di un cambio di paradigma.

Si chiama new mobility ed è il nuovo modo di concepire l’auto, non solo a livello di propulsori – che sono comunque la parte più importante dell’equazione – ma anche a livello di approccio generale.

Benzina e diesel? Sono roba del passato. Il futuro è nell’ibrido Plug-in

Come abbiamo appena detto, i propulsori continuano ad essere lo snodo cruciale dove si giocherà la partita della sostenibilità delle auto e della mobilità in generale.

Pensare di continuare con combustibili fossili, inquinanti e impossibili da gestire anche in fase di lavorazione, non è possibile.

Ed è per questo motivo che l’ibrido plug-in, fino a poco tempo fa uno sfizio per pochi, è diventato sempre più preponderante nelle offerte dei principali marchi a livello mondiale.

Ibrido plug-in che offre la possibilità di un passaggio “soft” all’elettrico, senza che ci siano appunto le limitazioni, spesso ancora importanti, che derivano dall’utilizzo dell’elettrico puro.

Con queste importantissime premesse, l’ibrido plug-in riuscirà in modo sempre più preponderante a conquistare quote di mercato soprattutto in Europa, dove la sensibilità per le questioni ambientali è forse ai massimi livelli.

Ripensare la tecnologia in chiave di sicurezza

La sicurezza di chi è al volante – nonché quella dei passeggeri – è oggi una preoccupazione altrettanto importante. I morti e i feriti sulle strade continuano – nonostante il forte calo – a sembrare degli autentici bollettini di guerra.

Una maggiore sicurezza passa anche dall’implementazione di nuovi sistemi di guida, basati sull’intelligenza artificiale e sul software, nonché da gestioni della frenata, dell’erogazione e della stabilità del veicolo sempre maggiormente elettriche.

Un passo avanti enorme per chiunque si metta alla guida di auto di nuova generazione, che migliorano grandemente la sicurezza anche per chi è un semplice pedone.

Più colonnine, più elettrico anche a casa

L’elettrico sarà la chiave di volta, sia nella sua forma ibrida, sia invece in soluzione specifica.

Questo sarà possibile, anzi, è già possibile, grazie ad una diffusione del sistemi di ricarica pubblici in modo già relativamente capillare.

Le colonnine sono oggi distribuite lungo tutto il territorio nazionale e almeno in parte si può sopperire anche a casa, con l’installazione di wall box che hanno la stessa identica capacità di ricarica delle colonnine pubbliche più evolute.

Si sta facendo davvero molto per il settore dell’elettrico, spinti da un lato dai governi, dall’altro da un pubblico che, oggi come non mai, sembra essere interessato alle principali tematiche ambientali.

Oggi la scelta di una mobilità nuova, maggiormente rispettosa dell’ambiente e soprattutto maggiormente interessata al futuro del pianeta che abitiamo, è alla portata di tutti.