Se siete arrivati a leggere queste righe è perché state pianificando una vacanza su un lago del nord Italia. Non è così? E allora avete solo voglia di curiosare per conoscere quali sono i laghi alpini più belli che potete ammirare nel nostro Belpaese. Andiamo alla scoperta di questi luoghi incantevoli, provando a darvi la dimensione di quanto belli essi siano. Sarà un lavoro arduo e l’invito è quello di ritagliarsi l’opportunità di andare a visitarli: non potranno che lasciarvi a bocca aperta.

Sono tante le bellezze presenti nella zona nord del nostro Paese ma quello che è possibile ammirare in termini di laghi è davvero stupefacente: questo l’elenco che abbiamo pensato, attraversando il Trentino-Alto Adige, Veneto, Lombardia e Piemonte.

Lago del Sorapiss
  • Lago del Sorapiss

Partiamo con uno dei laghi più spettacolari del Veneto. A una cinquantina di chilometri dalla valle di Braies verso Cortina d’Ampezzo c’è questo bacino di acqua blu, denominato Lago del Sorapiss. Questo lago dà il nome al gruppo montuoso delle Dolomiti Ampezzane che si ergono tutte intorno. A pochi passi è presente il famoso Rifugio Vandelli, a circa duemila metri d’altezza: da qui si può partire per raggiungere le importanti vette della zona, come quella della Croda del Banco, la Forcella Grande o San Vito di Cadore.

Lago di Limedes
  • Lago di Limedes

Poco più lontano dal Sorapiss, troviamo il lago glaciale di Limedes, situato ad una quota considerevole: partendo dalla dalle zone citate nel lago precedente e dirigendosi verso il Passo di Falzarego si trova questo piccolo lago, situato a quasi 2200 metri e che d’estate scompare del tutto. La meraviglia più grande è offerta dai riflessi che vengono prodotto sull’acqua, che mostrano i profili del Monte Averau e della Tofana di Rozes.

 Lago di Braies
  •  Lago di Braies

Si tratta di un lago situato a 1500 metri d’altezza, nella zona delle Dolomiti Orientali a circa un centinaio di chilometri da Bolzano. Un posto incantevole e avvolto da un alone di mistero, in quanto su di esso viene raccontata una curiosa leggenda: si narra che un tempo in questa zona si fosse insediata una tribù. Il luogo era particolarmente colmo di ricchezze, in quanto erano presenti grandi giacimenti d’oro. La creazione del lago avvenne proprio ad opera di questi selvaggi, con lo scopo di evitare che forestieri potessero avvicinarsi alla miniera. A parte questa fantastica storia, il lago rappresenta un vero gioiello naturalistico visitabile interamente a piedi: è piccolo ma molto profondo, arrivando a toccare i trentasei metri di profondità. Di fronte al lago è possibile ammirare la parete della Croda del Becco e tutto intorno si apre lo spettacolare scenario del Parco naturale Fanes-Sennes-Braies.

Lago di San Pellegrino
  • Lago di San Pellegrino

A cinquanta chilometri più a sud-ovest dal Passo di Falzarego troviamo quest’altro gioiello assoluto. Anch’esso si trova a circa 2000 metri di altezza e, come detto per il Lago di Limedes, qui lo scenario mozzafiato è garantito dai giochi di riflesso che vengono prodotti dai pini e i larici che lo circondano. Situato nel comune di Moena, stavolta in Trentino-Alto Adige questo laghetto è visitabile anche a piedi con una passeggiata che vi lascerà a bocca aperta.

  • Lago Resta

Altro posto da non perdere per gli appassionati di paesaggi lacustri, è quello che troviamo di nuovo in Trentino-Alto Adige: il lago di Resia si trova nel comune di Curon Venosta, è caratterizzato da una storia molto particolare. Nel 1950 le località di Resia e Curion vengono allagate dal nuovo lago artificiale, in un’operazione resasi necessaria per rendere efficace il funzionamento di una grande diga utile alla creazione di energia elettrica. La zona era stata scenario di diversi bombardamenti durante la seconda guerra mondiale; inoltre altre esplosioni interessarono la zona della chiesa che fu tirata giù artificialmente, fatta eccezione per il suo campanile che ancora oggi emerge dalle acque del lago, diventando il vero e proprio protagonista di questo paesaggio magico.