Laghi alpini: viste inestimabili nel panorama italiano

Il panorama italiano offre viste inestimabili. Dalle maestose Alpi alle coste più a sud: la nostra penisola non smetterà mai di stupire. In questo articolo ci concentreremo sui migliori laghi alpini che, divisi fra bacini di origine naturale e quelli di origine artificiale, regalano uno squarcio di immenso a coloro che li visitano.

Lago del Brocan

Lago del Brocan (CN)

Ai piedi dell’Argentera, fra la catena montuosa della Alpi Marittime, più precisamente nel vallone della Rovina, emerge questo lago naturale che conserva ed esprime una meravigliosa vita accanto a sè: camosci, stambecchi, aquile, ermellini e specie botaniche di grande rilievo, popolano i suoi dintorni. Per raggiungerlo bisogna superare il paese di Entracque tramite salite ripide che preservano l’ambiente circostante.

Lago del Miage (AO)

Questo lago, a differenza degli altri, è circondato da ghiaccio: la sua posizione è infatti collocata in val Veny, appena sotto il Monte Bianco.
Anche il colore dell’acqua risulta molto particolare, perché le acque gelide che scendono da monte si fondono, trasformando il panorama in una vera e propria cartolina.
Per raggiungere questo lago si deve passare attraverso Corumayeur, dove una sbarra allontana il traffico automobilistico che potrebbe disturbare l’ecosistema.

Lago di Place-Mulin

Lago di Place-Mulin (AO)

Questo è un bacino artificiale che si trova tra il Cervino ed il Colle del Gran S. Bernardo. Alimentato dal torrente Buthier, questo lago è una meta importante per gli escursionisti che trovano ristoro anche nell’omonimo rifugio.
Per raggiungere questo lago occorre seguire la strada per la Valpelline.

Lago Layet o Lago Blu del Cervino (AO)

Molto conosciuto per la semplicità nel raggiungerlo, questo lago si trova a 1980 metri sopra il livello del mare.
Inoltre è conosciuto perché le sue acque fungono da specchio per il Cervino, che vi si affaccia come per dimostrarne la maestosità.
Per raggiungerlo occorre seguire un sentiero che sale verso Breuil-Cervinia.

Lago Palù

Lago Palù (SO)

In val Malenco, in Valtellina, si colloca invece questo lago naturale, che è anche circondato da abeti autoctoni che invadono l’intero territorio.
Raggiugibile in funivia da Chiesa Vamalenco, è ottimo anche per le gite a carettere ittico, poichè gode di una fauna acquatica non indifferente.

Laghi di Fraele (SO)

Ancora in Valtellina, sono da segnalare due laghi artificiali: quello di Cancano e quello di S. Giacomo. Entrambi sono circondati da prati che discendono fino a riva e sono collocati lungo un itinerario storico che funge da collegamento fra le due Alpi.
Per raggiungerlo si può comodamente utilizzare un autovettura, con la quali si arriva fino ai ruderi delle Torri di Fraele.

Lago di Barbellino (BG)

Questo lago color smeraldo si trova in alta val Seriana, fra le Alpi Orobie, ad un’altezza dal mare di 1862 metri.
Una domenica al mese fra giugno ed ottobre si può osservare la cascata del fiume Serio, liberata dalla diga omonima.
I paesaggi che circondano il lago sono di faggi ed abeti distribuiti in foreste lungo tutti i tuoi lati.
Raggiungibile da Valbondione, è un’ottima meta per le escursioni poiché il percorso è fattibile per la maggior parte a piedi.

Gallipoli tra spiagge e storia

Perla del Salento e invidiata da tutto il mondo, Gallipoli è una meta turistica unica e meravigliosa, tutta da scoprire. Se siete pronti ad affrontare una vacanza nel Salento, non può mancare una visita nella splendida Gallipoli, all’insegna del relax, del sole e del mare, ma anche delle tradizioni culturali e culinarie, caratteristiche del centro storico.

Questa graziosa cittadina della provincia di Lecce, che si affaccia sul Mar Ionio, ha un origine antichissima, ed è intrisa di testimonianze storiche di più civiltà e epoche passate. Gallipoli è famosa soprattutto per le sue spiagge, uniche per il loro mare cristallino e limpido, di cui non ci si stanca mai.

Se avete prenotato in un villaggio turistico a Gallipoli, e vi potrete godere più giorni di vacanza, avrete tutto il tempo per scoprire questa magica zona di costa pugliese, ma nel caso in cui avete a disposizione un solo giorno per girare questa straordinaria meta turistica, nessun problema, ecco l’itinerario da seguire per non perdersi i luoghi più importanti e caratteristici.

Le spiagge di Gallipoli

Quando si pensa a Gallipoli, la prima cosa che viene in mente sono le spiagge. In un giorno non è possibile girare molto: il consiglio è quello di trascorrere almeno 2-3 ore, in una o più spiagge della zona, così da vedere la costa e le sue meraviglie.

Infatti, le spiagge di Gallipoli sono dei veri e propri patrimoni naturali: da Baia Verde, alla Punta della Suina, fino a la spiaggia Purita, tutte località circondate da una ricca e tipica vegetazione mediterranea. Ma potrete scegliere anche di fare il bagno nelle cristalline acque dei lidi, come quello di Punta Pizzo, di San Giovani o delle Conchiglie, in grado di regalarvi un momento di relax, immersi nella natura incontaminata.

Visitare Gallipoli vecchia

Se siete a Gallipoli per un solo giorno, dovrete approfittarne, e non potrete trascorrere tutto il vostro tempo a mare, per quanto splendido sia: una visita nel centro storico di Gallipoli è d’obbligo! Magari dopo il mare potrete passeggiare per le stradine, risalenti all’impianto di derivazione greca.

Nel centro storico non mancano chiese e antichi palazzi nel tipico barocco salentino: il consiglio è di non perdere la magnifica Cattedrale di Sant’Agata, ma anche la chiesa di San Francesco d’Assisi. Mentre siete nel centro, potrete ammirare anche la bellissima fontana greca, realizzata alla fine del XVI secolo.

A Gallipoli non mancano locali dove divertirsi all’insegna della movida, o pub, trattorie e ristoranti dove pranzare e cenare, con i tipici piatti della ricca e gustosa cucina salentina, senza farsi mancare il buon vino della zona.

Il castello storico di Gallipoli

Tra i più bei posti da visitare in Puglia, monumento simbolo di Gallipoli, il suo maestoso castello Angioino-Aragonese, che svetta sulla città: se avete un giorno, si arriva anche a visitare il castello, un luogo che, nei secoli passati, è stato fondamentale in termini di importanza strategica della zona.

La sua imponente struttura si può ammirare perfettamente dall’esterno, attraverso scorci e viste uniche: purtroppo, è possibile visitarlo solo nella parte più alta, il Rivellino, utilizzato anche per ospitare eventi durante il periodo estivo, come il cinema all’aperto.

Cosa vedere in Toscana: borghi e colline da scoprire

Borghi storici, stupende città d’arte, colline, vigneti e campi coltivati, questa è la Toscana. La Regione è forse una delle più belle e varie, meta ogni anno di migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo.

Le prelibatezze eno-gastronomiche toscane sono tra le più desiderate al mondo e attraggono gran parte del turismo culinario. Ecco una mini guida che indica cosa vedere in Toscana; una lista delle più belle località da visitare assolutamente.

La bellezza di Firenze

Firenze è la città simbolo della cultura italiana, la meta toscana da vedere per eccellenza, musei e scorci storici di rilievo artistico e culturale immenso. Firenze è anche la città di nascita di tantissimi poeti e pensatori italiani famosi in tutto il mondo. La cupola del Brunelleschi, Piazza della Signoria, il campanile di Giotto ma anche la maestosa Galleria degli Uffizi, queste e molte altre sono le mete di interesse culturale. Per chi desidera mangiare bene sarà facile trovare locali che propongono la tipica fiorentina.

Le colline del Chianti: i vigneti di Greve e Montefioravalle

Le campagne della Toscana presentano i vigneti più famosi al mondo, quelli dove vengono prodotte le uve da cui nasce il Chianti, il vino dop più famoso. I luoghi più belli da apprezzare immersi nella campagna sono sicuramente i borghi tipici della zona come Greve ma soprattutto Montefioravalle, una piccola cittadella dallo stile medievale apprezzata dai turisti per la tipicità con cui vengono accolti.

Fiesole: la città archeologica

Chi ama l’archeologia non potrà non visitare Fiesole, la città archeologica situata a meno di 10 km da Firenze. Una meta obbligata per chi ama la storia e la cultura della nostra penisola, avrà la possibilità di visitare i resti della città etrusca e poi romana: anfiteatri, terme e molto altro. La città era un tempio fiorente e tutt’oggi è ricca di vita e cultura grazie alle numerose fiere organizzate dal comune per rendere più avvincenti le visite dei turisti.

Empoli: la città storica del vetro

Anche Empoli è a pochi chilometri dalla città di Firenze, la sua storia è legata ad un’arte, quella della lavorazione del vetro. Proprio per questo motivo in città si tiene un museo dedicato a quest’arte con alcune delle opere più belle realizzate con questo materiale. In città inoltre è possibile ammirare due bellissime piazze, la piazza Farinata degli Umberti e il Palazzo Ghibellino.

Le ville e i castelli fiorentini

Catelfiorentino è una delle mete turistiche più tipiche e suggestive, si tratta di un piccolo borgo racchiuso dalle mure di origine medievale, delle fortificazioni che in passato proteggevano la città. Poco lontano c’è anche la dimora di Boccaccio, uno dei più grandi maestri del Trecento. Ville dal valore inestimabile che raccontano gran parte della storia della città e dell’intero Paese. Le cittadelle medievali sono le perle della bellissima Toscana, scorci antichi impossibili da non ammirare, con stradine vietate alle auto da viversi in ogni loro scorcio, istantanee di vita quotidiana.

Cosa vedere a Ostuni: la città bianca per eccellenza

Ostuni, tra mura aragonesi e cattedrali

I Villaggi vacanza Ostuni sono davvero strepitosi e magici. Ostuni, paese situato in Puglia più precisamente nella provincia di Brindisi è da sempre conosciuta come la città bianca. Questo nome è dato dal fatto che il centro storico veniva interamente realizzato soltanto con calce bianca ritenuta un vero e proprio disinfettante naturale.

Nel centro si trovano ad oggi per lo più abitazioni moderne, come nella maggior parte delle città ma è ancora possibile ammirare dei piccoli dettagli o monumenti che rievocano i tempi passati.

Sicuramente il primo luogo d’interesse culturale e storico è senza ombra di dubbio le mura aragonesi, edificate nel basso Medioevo dagli Angioini.
Queste mura testimoniano la storia della città, delle battaglie che gli abitanti hanno dovuto affrontare nel corso dei secoli e per tale motivo ad oggi vengono considerate il simbolo della libertà.

Un’attenta visita merita anche la Cattedrale di Ostuni situata nella parte alta del paese. L’attenzione in questo caso deve essere posta sul tipo di stile con il quale è stata edificata la chiesa e l’apperiscente rosone ritenuto uno dei più grandi al mondo.

Non di meno la sua maestosa figura la fa la cattedrale all’interno dove il soffitto è impreziosito da splendidi dipinti e cappelle.

La piazza principale di Ostuni e il suo obelisco dedicato a Sant’Oronzo

La piazza principale di Ostuni è un’altra delle varie cose da vedere nella città. Piazza della Libertà, è questo il nome che prende, accoglie numerosi monumenti e cattedrali come la Chiesa di San Francesco, diventata poi sede dell’attuale Municipio, la Chiesa dello Spirito Santo e il famoso obelisco dedicato al protettore della città Oronzo.

In particolar modo l’obelisco costruito appositamente per omaggiare il Sant’Oronzo, è alto 21 metri e prende anche il nome di guglia. E’ stato costruito intorno al 1770 in stile barocco e nella sua superficie è collocata propria la statua del Santo raffigurato mentre benedice il popolo.

La piazza può inoltre essere definita come una combinazione tra passato e presente in quanto le tracce della storia si fondono oggi con i bar e le attività commerciali, diventate il cuore pulsante della città.

I musei di Ostuni

Per quanto riguarda i musei invece Ostuni offre diverse opere d’arte riconosciute anche a livello mondiale. In particolar modo nel museo diocesano situato presso Palazzo dell’Episcopio è conservato un notevole patrimonio storico-artistico della Cattedrale di Ostuni come ad esempio la collezione archeologica di epoca messapica in cui vi è la raffigurazione di Cristo in cera.

L’altro museo molto apprezzato e visitato dai turisti è il museo Civico di Ostuno considerato uno dei più importanti. E’ stato inaugurato moltissimi anni fa ovvero nel 1989 ed è situato all’interno dell’ex monastero di Santa Maria Maddalena dei Pazzi e contiene numerosi reperti relativi all’età moderna e medievale. Al suo interno sono anche collocati dei reperti originali che derivano dalla Grotta di Agnano.

Gargano tra mare, spiagge e itinerari: tutto quello che c’è da vadere

Domina il mar Adriatico ed è un tratto di costa unico nel suo genere: stiamo parlando del Monte Gargano, a sud della Puglia, anche conosciuto come Sperone d’Italia o tacco dello Stivale.

Il Gargano è un promontorio che si staglia sull’Adriatico, avvolgendo la zona a nord del foggiano. Questa spettacolare zona d’Italia offre bellezze e paesaggi rari, ed è ricca di mare, spiagge, ma anche cultura e primizie enogastronomie.

Molti i villaggi turistici di Gargano all inclusive, che regalano itinerari imperdibili. Scopriamo insieme quali tappe sono da visitare assolutamente se si va in questa splendida località.

Vieste: tra le spiagge più belle di Gargano

Vieste: tra le spiagge più belle di Gargano

Una delle prime mete da visitare assolutamente a Gargano, è Vieste, famosa per il suo mare cristallino e limpido. Sono tante le mete balneari e turistiche di Gargano, ma Vieste è sicuramente tra le più meritevoli; nominata Perla del Gargano, è inoltre caratterizzata da un centro storico molto suggestivo.

Le spiagge libere di Gargano

Altre mete che non dovrebbero mancare mai in una visita nel Gargano, sono le tante spiagge e scogliere presenti lungo la costa: a Vieste, una meta obbligata è l’Arco di San Felice che, scavato nella roccia, è in grado di regalare uno stupendo panorama, stagliandosi nel cuore dell’omonima Baia.

Tra le altre mete da non perdere, sicuramente la spiaggia di Vignanotica, una caletta del Gargano molto apprezzata e suggestiva per i suoi faraglioni bianchi che calano a picco sul mare. Ma anche le spiagge di Peschici, come la Calalunga, una striscia di sabbia dorata confinata da una baia verde e rigogliosa, ed un fondale limpido e basso.

Le spiagge di Rodi e Peschici

Le spiagge di Rodi e Peschici

Meta turistica molto visitata, è Rodi Gargano: il mare è imperdibile a Rodi è le strutture turistiche sono molto moderne e all’avanguardia. A Rodi Gargano si trovano due spiagge, quella di Ponente e quella di Levante: quella di Ponente è molto ricercata dagli amanti del surf, quella di Levante è gettonata da turisti in cerca di relax, per la sua sabbia fine e dorata che si perde nelle acque limpide e cristalline.

Peschici, borgo di 4000 abitanti, è una meta dove poter trascorrere una bella giornata all’insegna del mare, grazie alle innumerevoli e bellissime spiagge che lo circondano, per poi perdersi tra le stradine caratteristiche del paesino.

Spiaggia Zaiana

Le baie di Zaiana, dei Mergoli e delle Zagare

La spiaggia di Zaiana è particolare per gli speroni rocciosi, che sono molto suggestivi e riescono a garantire maggiore privacy. La Baia di Mergoli è tra le più famose spiagge del Gargano, conosciuta per la falesia bianca e la sabbia finissima circondata da una vegetazione ricca e lussureggiante. Ma anche la baia delle Zagare è famosissima, soprattutto per le sue numerosissime grotte ed insenature, al punto da essere un simbolo del Gargano.

La spiaggia di Mattinatella e Scialmarino: snorkeling e kitesurf

Tante le zone costiere da visitare nel Gargano: tra queste, la spiaggia di Mattinatella, chiamata anche Fontana delle Rose, è un’oasi di natura incontaminata, ideale per gli amanti della natura selvaggia e dello snorkeling. La spiaggia di Scialmarino, vicino al Santuario di Santa Maria di Merino, è un tratto di costa lungo 3 Km, perfetto per chi ama il kitesurf.

Cosa vedere a Vieste: meraviglia d’Italia tutta da scoprire

Ai piedi di un mare verdissimo, sorge una delle città più belle della zona del Gargano, il rinomato promontorio a nord della regione Puglia, in Italia: stiamo parlando della città di Vieste.

Vieste, il borgo medievale a picco sul mare

Il centro storico di Vieste, che regna imperioso sulla baia, è di origine medievale, e racchiude in sé tutte le caratteristiche dei paesaggi più suggestivi e fiabeschi di sempre.

Vieste, però, non è solamente un caratteristico centro cittadino: è una realtà tutta da scoprire, con il suo mare, i suoi colori e sapori indimenticabili. Fate le valigie – ricordatevi il costume, soprattutto! – e prenotate subito un soggiorno: avrete un’ampia scelta di villaggi a Vieste, con pensione completa, dove potrete trascorrere le vostre vacanze nella tranquillità di villette e bungalow, che saranno assolutamente moderni e funzionali; potrete, così, godervi a pieno le vostre vacanze, in assoluta autonomia e comfort. Ed è proprio da questi villaggi, spesso utilizzati per il soggiorno dai turisti, che potrete godere a pieno le esperienze che offrirà la zona, oltre a essere veramente a pochi passi dalle spiagge più belle e suggestive.

Le spettacolari spiagge di Vieste, per vacanze da sogno ad occhi aperti

Ideale soprattutto per chi cerca una vacanza non solo rilassante, ma anche ricca di suggestioni uniche, Vieste saprà venire incontro a queste esigenze, offrendo le sue spiagge meravigliose, incontaminate e selvagge, che arricchiranno lo sfondo delle vostre ferie: sono molte, infatti, le località balneari che si potranno raggiungere facilmente, a piedi, dal centro della città.

Tra le più famose, verso il nord, troviamo ad esempio la spiaggia di San Lorenzo; mentre, verso il sud, troveremo la spiaggia Scialara, conosciuta anche con il nome “spiaggia del castello” – e scopriremo, inseguito, perché. Entrambe le spiagge sono caratterizzate dalla loro profondità e ampiezza, che vi permetteranno facilmente di ritagliarvi il vostro piccolo angolo personale e godervi la tranquillità di una (quasi) spiaggia privata.

Vieste, un borgo ricco di mito e leggende

Il centro storico di Vieste è tutto da scoprire: dopo un’intensa giornata di relax al mare, provate a perdervi per le sue vie. Potrete scorgere delle vere e uniche bellezze architettoniche: per esempio, potrete ammirare il maestoso Castello Svevo, un elemento architettonico di epoca federiciana che svetta imperioso sulla spiaggia a cui regala il nome, ossia la Scialara. Ed è proprio dalle vette del castello che potrete ammirare il simbolo della città di Vieste: il Pizzomunno. Quest’ultimo è un enorme monolite, alto 25 metri, che è composto da pietra calcarea: situato proprio all’inizio della spiaggia del castello, vive tra miti e leggende popolari da sempre.

Seppur non sia comunque chiara la sua origine, una cosa è certa: porta fortuna! Infatti, vi basterà provare a far un giro completo intorno ad esso, esprimendo un desiderio: vedrete, si avvererà! Provare per credere.

Sicilia tra cibo, spiagge, borghi e città: tutti gli itinerari da non perdere

State pensando di prenotare un pacchetto vacanze in Sicilia e non sapete ancora cosa visitare? È normale! Le mete da non perdere, nella ricchissima e suggestiva isola, sono davvero tante e tutte caratteristiche ed intrise di storia, arte e cultura, ma anche circondate da spettacolari paesaggi naturalistici che la rendono un logo unico, perfetto per trascorrere un’estate da sogno.

Si sposa perfettamente sia con chi ricerca una vacanza all’insegna del relax e della vita mondana, che con chi è affascinato dall’archeologia e dalla storia artistica, architettonica e culturale: la Sicilia non si fa mancare niente! Spiagge paradisiache, ottimo cibo, borghi di pescatori, città ricche di storia: ecco i migliori itinerari da visitare.

Cosa vedere a Palermo

Palermo e Trapani: tra Cefalù, San Vito Lo Capo e Erice

Visitare Palermo è d’obbligo: sono infinite le sue strutture che risalgono alle più svariate dominazioni. Una gita nel capoluogo della Regione permette di assaporare e scoprire usi e costumi siciliani, e le tradizioni culturali e culinarie dell’isola. Da Palermo, non può mancare una gita a Cefalù dove potrete ammirare sia lo splendido Duomo, caratterizzato da mosaici in oro zecchino, e farvi un bagno nella magnifica spiaggia.
La Riserva dello Zingaro, tra Palermo e Trapani, è una meta di mare unica e spettacolare, ricca di cale selvagge ed incontaminate, faraglioni e grotte. In questa zona potrete visitare San Vito lo Capo, una delle spiagge più grandi e belle della Sicilia, caratterizzata da un fondale basso che si sviluppa per parecchi chilometri: non può mancare un assaggio al tipico cous cous della zona.
Tra le mete da non perdere ci sono Castellammare del Golfo, l’Isola delle Femmine, la Tonnara di Scopello e, più a sud, Erice, tipico borgo medioevale, che svetta su un promontorio che offre una vista mozza fiat, su tutta la provincia di Trapani.

Cosa vedere ad Agrigento

Agrigento, Ragusa e Siracusa: da Sciacca ad Ortigia, passando dalla Val di Noto

L’agrigentino offre bellezze uniche, come Sciacca, cittadina ideale per una passeggiata in riva al mare; consigliatissima anche una visita alla Scala dei Turchi, eccezionale per la sua scogliera bianca. Proseguendo lungo la costa, da non perdere Modica, conosciuta anche per il suo cioccolato, ma anche Scicli, Ragusa e Marina di Ragusa. In questa zona tra le località di mare più suggestive troviamo Portopalo di Capo Passero e Marzamemi. Salendo verso Siracusa non si può perdere la Val di Noto, dove il barocco, tipico di questa zona, la fa da padrona. A Siracusa, meta ricca di antichi reperti risalenti alla Magna Grecia, ed un mare unico nel suo genere, non si può perdere una visita all’isola Ortigia.

Archeologia e storia: itinerario dei parchi archeologici

Per gli amanti della storia e della archeologia greca e romana, il viaggio si deve strutturare seguendo un itinerario bene preciso: partendo da Segesta, dalla provincia di Trapani, dove si possono ammirare le antiche rovine del teatro e del tempio risalenti al V e III secolo a.C., potrete continuare raggiungendo Selinunte, ricchissima di antichi templi greci, molti dei quali edificati nell’Acropoli. Altra meta d’obbligo è la famosissima Valle dei Templi di Agrigento, unica per lo stato di conservazione dei templi e dei monumenti greci.

Cosa vedere a Catania

Catania, Messina, la zona dell’entroterra e le Isole

Nel ratto di costa tra Catania e Messina, una delle bellezze più rare, ammirata da tutto il mondo è Taormina, con il borgo di Castel Mola, ma non solo, anche il vulcano Etna, che svetta dominando la costa e caratterizzandone il paesaggio. Fino a Messina, città ricca di storia e cultura, si possono visitare zone di mare come Mazzarò e Capo d’Orlando.
La Sicilia non è fatta solo di coste però, molte anche le mete da visitare nell’entroterra, come Caltanissetta e Enna: in questa zona, sono sette le riserve naturali che si possono ammirare.
Da non perdere anche le tantissime isole della Regione: le Eolie, le Egadi e le Pelagie, ma anche Ustica e Pantelleria. Ogni arcipelago ed isola presenta caratteristiche, tradizioni, cultura e paesaggi unici nel loro genere.

Come combinare piano cottura a induzione e pasta al sugo

Se il tuo obiettivo, per questo anno, è quello di risparmiare sulla bolletta del gas, sei nel posto giusto. In questo articolo potrai convincerti tu stesso del grande vantaggio che potrai avere, se sceglierai di passare dall’utilizzo del gas a quello dell’energia elettrica, con il piano cottura ad induzione.

Inoltre, cucinare un piatto di pasta al sugo e tante altre prelibatezze, sarà davvero facile con il piano di cottura ad induzione. Il risparmio lo noterai sin dalle prime bollette in quanto riuscirai ad abbattere quelli che sono i costi fissi del gas e questo non è poco! Continua a leggere.

Confrontare i prezzi sul mercato: facilissimo

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Potrai quindi aver scelto la miglior tariffa luce e parlare addirittura con un esperto per avere qualche informazione in più sulla decisione da prendere. Riceverai un preventivo stando seduto comodamente a casa.
È un servizio totalmente gratuito.

L’ambiente ringrazia

Non è però solamente una questione di risparmio ma anche una questione di salvaguardia dell’ambiente. Infatti, l’utilizzo di un piano di cottura ad induzione riduce le emissioni di CO2, perciò l’impatto ambientale è minore.

Come funziona il piano cottura ad induzione

La cottura mediante induzione sfrutta la corrente elettrica e i campi magnetici. In poche parole, la bobina dà vita ad un campo magnetico, il quale, all’interno della pentola induce una corrente elettrica che produce calore, ovviamente scaldando. Questo calore arriva alle pentole e alle padelle poste sopra il piano cottura.

Piano cottura ad induzione: vantaggi

Uno dei vantaggi dell’avere il piano cottura ad induzione è il fatto che il calore non venga disperso nell’aria o nello stesso piano cottura ma sia generato direttamente nelle padelle e nelle pentole, perciò circa il 90% dell’energia viene trasformata in calore per cucinare; ciò fa si che per portare ad ebollizione 90° di acqua, ci si impieghino 3 minuti, decisamente meno rispetto a quanto impiegherebbe un normale impianto a gas per il quale occorrono non meno di 5 o talvolta 6 minuti.

Un altro vantaggio della cottura ad induzione è quello di avere meno possibilità di procurarsi scottature, avendo il piano cottura, una bassa temperatura; inoltre si potrà dire addio a pericolose fughe di gas.

La pulizia del piano cottura risulta molto semplice: con un panno morbido ed un po’ di prodotto, non aggressivo, adatto alla detersione, si ottengono ottimi risultati. In più, i piani cottura ad induzione risultano molto eleganti e la cucina guadagnerà in stile e bellezza.

Pasta al sugo cucinata su un piano ad induzione

Si consideri che per cucinare su un piano cottura ad induzione è necessario utilizzare pentole e padelle adatte. Devono infatti avere determinate caratteristiche, come quelle di avere un fondo magnetico e dalla superficie piatta.

Le si riconoscono perché sotto hanno proprio il simbolo di una spirale che indica il loro utilizzo per questi tipi di cottura.

Preparare il sugo per condire la pasta, un classico della cucina italiana, sarà ancora più semplice. Intanto si noterà subito che non ci sarà il pericolo di bruciare il sugo stesso, in quanto la sua cottura sarà talmente leggera che la salsa cuocerà in maniera lenta. La pentola nella quale metterai l’acqua a bollire farà più in fretta del solito, perciò guadagnerai anche in tempo oltre che in denaro!

Non ti rimane che scegliere la miglior tariffa luce e cucinare con il tuo piano cottura ad induzione!

Idee per viaggiare: Ostia

Ostia è la frazione litoranea del comune di Roma Capitale, celebre per il mare, la spiaggia, ma anche per le sue bellezze archeologiche. Se avete in programma di mettervi in viaggio, alcune idee per viaggiare a Ostia potrebbero invogliarvi a visitare questo bellissimo luogo.

Il lungomare è un’attrazione particolarmente apprezzata ad Ostia: questa zona è fantastica sia per le passeggiate e le corse in bicicletta, grazie alla presenza di corsie ordinate e ben definite che permettono il passaggio dei pedoni in tutta tranquillità. Da qui si arriva al noto pontile di Ostia, zona affascinante e suggestiva in tutti i periodi dell’anno, poco distante da vari ristoranti e locali situati nel centro.

Nell’area del porto, di innegabile suggestione, avrete modo di vedere Tor San Michele, un torrione creato per volere di papa Pio V. A suo tempo, serviva per controllare la zona marittima e i suoi abitanti. Si tratta di una struttura di estrema bellezza, progettata da Michelangelo che è morto prima di poterne vedere la realizzazione.

Purtroppo, non è possibile accedere alla torre, se non in occasione di aperture eccezionali. Se state pensando a qualche altra idea che vi porti un po’ più lontano dal centro cittadino durante il vostro viaggio a Ostia, la pineta e il borghetto dei pescatori fanno al vostro caso.

La pineta è un luogo in cui la pace vige sovrana: se vi capita di passeggiare da queste parti, una visita alla villa in rovina di Plinio il Giovane è di obbligo. Si tratta di un bene archeologico di grande importanza, purtroppo non valorizzato a sufficienza. Il borghetto dei pescatori, invece, rappresenta indubbiamente un luogo dall’immenso fascino folcloristico, accentuato dalla presenza del mare. È un borgo tranquillo e appagante, dove potrete anche gustare piatti tipici del luogo.

A proposito di archeologia, poco lontano dal Lido potete avere modo di vedere gli scavi di Ostia Antica. Questo sito archeologico è molto grande e comprende vari luoghi appartenenti al passato da visitare e contemplare, e che mischiano vari stili artistici.

Al giorno d’oggi questi luoghi sono ancora utilizzati per eventi locali. Per arrivare a Ostia, è possibile usufruire del trenino Freccia del Mare a Roma, nella stazione di Piramide. Il viaggio dura al massimo quaranta minuti, dopo dei quali potrete arrivare nella frazione litoranea.

Se non avete un’auto, non preoccupatevi: Ostia è visitabile senza problemi a piedi, anche se un veicolo potrebbe risultare piuttosto utile per raggiungere bellissime spiagge distanti dal lido, meritevoli di una visita.